Teoria di portafoglio I

Cosa si intende per portafoglio d’investimenti ?

Possiamo ad esempio considerare l’insieme di strumenti/prodotti finanziari ( Obbligazioni azioni Fondi ETF Certificati ) che si detengono presso uno o più intermediari, oppure si possono considerare in aggiunta a quelli enunciati prima anche depositi / cryptovalute / investimenti diretti nella economia reale, immobili e perfino delle passività (es: il mutuo della casa).

Può sembrare strano considerare un portafoglio di attività e passività, ma consideriamo ad esempio il caso di un investimento di 200 euro in un mercato finanziario di cui 100 siano fondi propri e 100 siano prestati al 5% annuo. Ecco che avrei un investimento a leva in cui devo guadagnare almeno il 2,5% per ripagarmi le spese del prestito.

Se guadagnassi il 10% abbiamo: 20 euro -5 (interessi ) = 15 che su i miei 100 iniziali sono il +15% , invece se facessi il -10% sarebbero -20 euro -5 = -25 che su i miei 100 iniziali sono il -25%

Se io non estinguo il mutuo della casa per investire è perché penso che (senza considerare altri fattori come ad esempio la fiscalità) i soldi investiti rendano di più di quelli che pago d’interessi sul mutuo.

Quando sul Blog parlo di modalità di costruzione del portafoglio mi concentro su un gruppo di prodotti finanziari destinati a un particolare obiettivo, ad esempio per la pensione fra 20 anni o per l’acquisto di una casa fra 10 anni.

Perché è importante fissare un obiettivo e un orizzonte temporale

Per poter scegliere un mix ovvero un portafoglio adatto a centrare l’obiettivo, cioè per non cadere nell’affastellamento di prodotti (magari ottimi) che non sono coerenti con l’obiettivo o con l’orizzonte temporale, o che non sono coerenti tra loro.

Pensiamo ad esempio a quando facciamo la spesa per una cena: compriamo delle verdure, della carne, della frutta, un dolce o magari gli ingredienti per prepararne uno. Se prepariamo il dolce o del pane non iniziamo una preparazione che necessita di 6 ore di lievitazione se la cena inizia tra 3. Possiamo dire che abbiamo un piano, una ricetta da cui scaturisce una lista della spesa. Solo dopo scegliamo gli ingredienti migliori o con il miglior rapporto qualità/prezzo .

Spesso negli investimenti invece si parte dal prodotto finanziario (ingrediente) e alla fine si ha un cesto di (forse) buoni prodotti ma nessuna ricetta. Importante è invece partire dal sapere cosa ci serve e dobbiamo avere da subito presente come i vari ingredienti si comportano.

Potremmo sintetizzare con:

  1. conosci il comportamento degli ingredienti ( bond / azioni / etc..)
  2. stabilisci il tuo obiettivo e orizzonte temporale
  3. valuta un mix di prodotti, la tipologia di ingredienti = portafoglio adatto
  4. scegli gli ingredienti migliori per creare la ricetta

Continuiamo qui a parlare di costruzione di un portafoglio

6 pensieri su “Teoria di portafoglio I

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